temporale {a lesbian tragedy}

 
«Lo studio della meteorologia, come molte altre cose, 
porta solo alla disperazione». 
 

Goethe, 1829.
 

temporale: a proposito del tempo, storico o cronologico; nella meteorologia indica un tempo cattivo, una perturbazione atmosferica violenta.

temporale tocca l’inquietudine del tempo presente. Uno spazio si carica di angoscia. Stupore, ridere a crepapelle. Malinconia, interni densi di noia, sconforto, la desolazione di ambienti naturali, foreste perdute, una lenta polverizzazione del mondo. Le emozioni non sono che movimenti, atmosfere climatiche ad alta intensità, molto agitate. Per dire come stiamo, sotto la pelle, bisogna scrivere con le nuvole e le materie gassose. Il dentro è fuori, il fuori è dentro. 


«Nuvola: aggregato di micro-goccioline in sospensione. Le gocce sono il risultato di una condensazione attorno a una particella. Senza particella – senza “impurità” – la condensazione non avviene. Una nuvola non va considerata solo come acqua allo stato di vapore, di rugiada, ma come un insieme complesso, impuro e informato». Gilles Clement, 2005.

 
La drammaturgia si compone di meteorologie, di stati affettivi che attivano cambi climatici e viceversa, di atmosfere intese come sentimenti spazializzati. La realtà è rotta. Corpi che si accasciano, vanno a pezzi, tremolanti, umori condensati, presenze gelatinose e appiccicose che creano continui glitch, disturbi-turbamenti-perturbazioni.
Una via l’altra, si susseguono le backrooms, ambienti saturi di colore giallo, moquette umida, carta da parati e luci al neon intermittenti – una narrazione collettiva e aperta generata dall^ utenti della rete. Immagini sbagliate, quasi-luoghi che non esistono eppure, ci ricordano qualcosa. In queste stanze gialle ripetute all’infinito, che si estendono per seicento milioni di miglia quadrate, qualcosa è accaduto, ma non sappiamo cosa. Si avverte un pungente senso di spaesamento, di non-familiare, come entrare nel retro del mondo.

Dai Sonetti della Disperazione arrivano i bollettini meteo delle nostre perturbazioni. Del resto, a lesbian tragedy.
 


 

Credits

di Silvia Calderoni e Ilenia Caleo

con Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Ondina Quadri, Francesca Turrini 

atmosfere sonore Martina Ruggeri

Sonetti della Disperazione di Ilenia Caleo, ispirati da La forma delle nuvole di J. W. Goethe

traduzione Paola Bono

consulenza organizzativa Elisa Bartolucci

residenze: PARC Firenze; BASE Milano; Residenza Centrale Fies, con il sostegno di Passo Nord; Atelier Sì - Bologna, Lavanderia a Vapore Torino, Istituto di Cultura italiano, Paris; in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro per RAM - Residenze Artistiche Marchigiane

co-produzioni: VIELNURVIEL (Ghent); Motus Vague; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

grazie a: Alessandra Indolfi, Roberta Indolfi, Paola Granato, Eva Bruno, Vilma Carlini, Ulisse Poggioni

durata 65'


ph. © Roberta Segata courtesy Centrale Fies / © Pietro Bertora / © Laura Farneti